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Wi-Fi di casa lento: liberati di questi oggetti e tornerà velocissimo

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Wi-Fi di casa lento: liberati di questi oggetti e tornerà velocissimo - 24minuti.it

Molti oggetti presenti in casa assorbono o disturbano le onde radio del Wi-Fi: ecco cosa tener lontano dal router per migliorare la connessione.

Un segnale debole, pagine che non si caricano, video che si bloccano a metà. Il Wi-Fi che funziona male è uno dei problemi domestici più frustranti, ma spesso non dipende dal contratto o dal provider. La vera causa può essere l’ambiente della casa, e in particolare cosa c’è intorno al router. Secondo Sam Jenkinson, esperto intervistato dal Daily Express, bisogna pensare al Wi-Fi come alla luce di una lampada: se ci sono oggetti davanti, il segnale non passa. Ed è proprio così che forni, frigoriferi, televisori, specchi e acquari diventano nemici invisibili della connessione.

Forni, TV, specchi e acquari: quando gli oggetti disturbano il Wi-Fi senza che ce ne accorgiamo

Il router trasmette onde elettromagnetiche che devono propagarsi liberamente per raggiungere ogni stanza. Ma se gli mettiamo davanti un ostacolo, o lo chiudiamo in un armadio per non vederlo, stiamo di fatto bloccando o deviando il segnale. Il caso più clamoroso è quello del forno a microonde, che lavora proprio sulla frequenza dei 2,4 GHz, cioè la stessa utilizzata dal Wi-Fi tradizionale. Quando è in funzione, genera una sovrapposizione di frequenze che crea rumore elettromagnetico, capace di rendere instabile la rete anche per chi si trova a pochi metri di distanza.

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Quando gli oggetti disturbano il Wi-Fi senza che ce ne accorgiamo – 24minuti.it

Ma anche TV, frigoriferi e superfici metalliche non scherzano: il metallo, infatti, riflette o assorbe le onde radio, impedendo loro di oltrepassare la superficie. Posizionare un router dietro al televisore o accanto al frigo è come metterlo in una scatola di metallo: il segnale arriva debole e distorto, creando zone d’ombra in casa. Gli specchi, pur sembrando innocui, riflettono il segnale come uno scudo, mentre gli acquari lo assorbono: l’acqua, densa e conduttiva, ostacola la propagazione delle onde più di quanto si immagini.

Ci sono poi i dispositivi che usano la stessa banda radio del router, come i telefoni cordless, i baby monitor, gli altoparlanti Bluetooth e perfino alcune lampade smart. Quando tutti comunicano nello stesso momento, si crea interferenza co-canale, come su un’autostrada affollata: la banda disponibile si riduce e la connessione diventa lenta.

Per questo motivo, posizionare il router correttamente è il primo passo per migliorare la rete. Deve stare in alto, al centro della casa, lontano da ostacoli fisici, meglio se libero su tutti i lati. Niente mobili chiusi, angoli stretti o decorazioni troppo vicine. L’obiettivo è mantenere una visuale “aperta” del segnale, come se il Wi-Fi fosse davvero una luce da diffondere in tutte le stanze.

Quando serve cambiare router o installare un sistema mesh per coprire tutta la casa

Anche con un buon posizionamento, ci sono casi in cui il Wi-Fi continua ad andare male, specie nelle case più grandi o con muri spessi. In queste situazioni il problema potrebbe non essere dove si trova il router, ma quale modello si sta usando. I dispositivi forniti dagli operatori sono spesso poco performanti, con antenne deboli e software limitato. Con una casa moderna piena di dispositivi connessi, inclusi elettrodomestici smart, assistenti vocali e TV in streaming, serve un router con più potenza e maggiore capacità di gestione.

Se il router è già aggiornato ma il segnale continua a non raggiungere ogni angolo della casa, si può pensare a due soluzioni: ripetitori Wi-Fi o sistemi mesh. I primi raccolgono il segnale e lo rilanciano, ma con qualche limite. I secondi, invece, sono più evoluti: si tratta di una rete di nodi interconnessi che collaborano per distribuire il Wi-Fi in modo uniforme, senza creare nuove reti separate. Il vantaggio è che ogni nodo si collega agli altri, creando una copertura continua, anche su più piani.

Va detto, però, che anche il miglior sistema mesh può fallire se la base di partenza è sbagliata. Un router messo dietro al forno, o accanto a un acquario, trasmetterà comunque un segnale disturbato. Prima di cambiare dispositivo, bisogna eliminare gli ostacoli più comuni: specchi, metalli, microonde e televisori.

L’ideale è fare una piccola mappa domestica, valutare i punti morti e verificare con una semplice app di analisi del segnale Wi-Fi dove cala la copertura. A volte basta spostare di un metro il router per passare da una connessione instabile a una navigazione fluida.

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