Per quanto riguarda il mondo della telefonia, non sembrano esserci buone notizie per molti clienti: aumenti in vista.
Il 2026 è un anno in cui molte persone sperano di ottenere i migliori risultati possibili in riferimento alla propria vita privata, che siano sogni, ambizioni, speranze e così via.
Purtroppo, però, sarà un anno ancora una volta all’insegna dei pagamenti e soprattutto degli aumenti. Di recente è stato annunciato che il diesel aumenterà di prezzo e i pedaggi autostradali faranno altrettanto, così come è stato annunciato da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Tuttavia, non sono gli unici pagamenti più salati rispetto al 2025 da considerare. A riguardo, ci riferiamo in maniera particolare al settore della telefonia. Già, perché in vista del 1° febbraio 2026, sono previsti rincari fino a cinque euro, che verosimilmente colpiranno tantissime persone, visto e considerato quanto effettivamente il telefono cellulare viene utilizzato in questo periodo storico.
Telefoni, parte il conto alla rovescia per gli aumenti: i dettagli
Novità non particolarmente piacevole all’interno del settore della telefonia, perché TIM ha annunciato una rimodulazione del piano della propria offerta nei confronti dei suoi clienti, con l’aumento di prezzo previsto a partire dall’1 febbraio 2026. I prezzi potrebbero salire fino a cinque euro in più rispetto alla situazione attuale, quindi per chi è cliente TIM non si presenta all’orizzonte un vento fresco e piacevole. Non tutte le offerte dell’azienda sono però incluse, bensì soltanto alcune.

Previsti aumenti nelle offerte TIM (www.24minuti.it)
Per il momento non è stato ancora precisato quali sono i piani tariffari coinvolti, in ogni caso l’obiettivo di TIM è quello di gestire al meglio i propri conti dopo alcuni investimenti realizzati con il chiaro obiettivo di aumentare il traffico dati. Se avete ricevuto una comunicazione del genere, come dovete agire? Il piano da portare a termine è relativamente semplice. Se accettate l’aumento comunicato, dovete soltanto attendere il cambiamento del vostro piano tariffario, previsto a partire dal 1° febbraio 2026.
Se però qualcosa non vi torna e meditate una variazione a riguardo, sarà possibile esercitare il diritto di recesso senza alcuna necessità di sostenere penali o costi di disattivazione vari. Tuttavia, dovrete realizzare tale richiesta entro il 3 marzo 2026, senza andare oltre a questa determinata soglia. In questo modo, eviterete di pagare di più e potrete informarvi a dovere su una nuova offerta per il vostro telefono cellulare, che magari ritenete migliore rispetto a quella che partirà dall’1 febbraio in avanti. Come al solito, quindi, le opzioni di scelta non mancano.








