Poste Italiane introduce una novità significativa per i titolari di un libretto postale, un prodotto storicamente apprezzato dagli italiani.
Questa novità riguarda un nuovo strumento finanziario che si integra con le modalità di risparmio tradizionali, offrendo un’opportunità di rendimento interessante pur mantenendo la flessibilità che caratterizza i libretti postali.
I libretti di risparmio postale rappresentano da sempre una scelta privilegiata per molte famiglie italiane. Radicati nella cultura finanziaria del Paese, sono apprezzati per il loro basso rischio e per la possibilità di prelevare o spostare le somme in ogni momento senza vincoli rigidi. La semplicità della procedura – depositare una somma e vederla crescere nel tempo – ha fatto sì che diverse generazioni, dai nonni agli adulti di oggi, continuino a preferire questa forma di investimento sicuro.
Attualmente, Poste Italiane offre quattro diverse tipologie di libretti, capaci di rispondere alle esigenze di varie fasce di clientela:
- Libretto Smart: la versione più moderna, gestibile online, ideale per i giovani ma con offerte dedicate anche agli anziani;
- Libretto Ordinario: il classico libretto cartaceo, gestito presso gli uffici postali, per chi preferisce un approccio tradizionale;
- Libretto Minori: destinato ai risparmi dei minorenni, aperto da genitori o tutori legali;
- Libretto Giudiziario: utilizzato per gestire depositi relativi a procedimenti legali e amministrativi.
La nuova opportunità: il Buono Premium per i titolari di libretto
La principale novità appena lanciata da Poste Italiane consiste nel Buono Premium, un prodotto finanziario dematerializzato che si può acquistare esclusivamente dai titolari di un libretto di risparmio postale, sia Smart che Ordinario. Questo buono è riservato a chi apporta nuova liquidità, incentivando in questo modo il risparmio aggiuntivo.
Il Buono Premium ha una durata di un anno e offre un tasso di rendimento del 3,5%, superiore alle tradizionali offerte disponibili per i libretti postali. Una caratteristica particolarmente vantaggiosa è la possibilità di disporre delle somme investite anche durante il periodo di durata del buono, mantenendo quindi la flessibilità che contraddistingue i libretti postali.
Per dare un’idea concreta del guadagno, utilizzando il simulatore online di Poste Italiane, un investimento di 2.000 euro diventerebbe 2.061,25 euro dopo un anno, mentre 10.000 euro salirebbero a 10.306,25 euro. Il limite massimo di investimento è elevato, fino a un milione di euro, offrendo così spazi ampi per chi vuole incrementare la propria liquidità in modo sicuro.

Impatto delle novità sul calcolo ISEE e vantaggi fiscali (www.24minuti.it)
Una novità di rilievo per chi detiene libretti postali riguarda anche il recente aggiornamento normativo sul calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), entrato in vigore nel 2025. Secondo la nuova normativa, i titoli di Stato e gli strumenti di risparmio come buoni fruttiferi e libretti postali, entro una soglia di 50.000 euro per nucleo familiare, non sono più inclusi nel calcolo del patrimonio mobiliare ai fini ISEE.
Questa modifica legislativa, sancita dalla Legge di Bilancio 2024 e resa operativa nel marzo 2025, rende più vantaggioso il possesso di libretti postali per le famiglie, in quanto può abbassare l’ISEE e quindi migliorare l’accesso a diverse prestazioni sociali agevolate, come il bonus nido e l’Assegno Unico Universale.
Chi ha già presentato una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) relativa al 2025 con i vecchi criteri può comunque richiedere un ricalcolo aggiornato per beneficiare di tali vantaggi. È possibile valutare la convenienza di questa operazione tramite il simulatore INPS e, se necessario, rivolgersi ai CAF. Per gli iscritti alla Cisl, la compilazione della DSU resta gratuita.








