Economia

Ora puoi decidere tutto sulla tua pensione: rate, durata e anche gli eredi ci guadagnano

Ora puoi decidere tutto sulla tua pensione
Novità incredibile per le pensioni 2026 - 24minuti.it

Grandi novità sulle pensioni italiane nel 2026, la Legge di Bilancio a introdotto una riforma che punta a svecchiare il sistema nazionale.

La Legge di Bilancio 2026 introduce una mini‑riforma della previdenza complementare che punta ad aumentare l’adesione dei lavoratori, ampliando strumenti, tutele e possibilità di scelta. La previdenza complementare, disciplinata dal D.Lgs. 252/2005, rappresenta il secondo pilastro del sistema pensionistico e integra le prestazioni garantite dal regime pubblico obbligatorio.

Lo scopo è assicurare un livello adeguato di tutela futura attraverso forme pensionistiche che raccolgono risparmio durante la vita lavorativa, trasformandolo poi in prestazioni integrative. I destinatari includono lavoratori dipendenti, autonomi, soci di cooperative, professionisti e persone impegnate in attività non retribuite legate a responsabilità familiari.

Le novità delle pensioni 2026

La riforma interviene su deducibilità fiscale, modalità di erogazione delle prestazioni, silenzio‑assenso e regole sul TFR destinato al Fondo di Tesoreria Inps. Dal periodo d’imposta 2026 aumenta il limite dei contributi deducibili, che passa da 5.164,57 euro a 5.300 euro annui, includendo anche contributi aziendali e fondi interni individuali.

Ora puoi decidere tutto sulla tua pensione

La nuova Legge di Bilancio introduce più libertà per i pensionati – 24minuti.it

Restano esclusi dal calcolo i conferimenti di TFR, mentre i lavoratori alla prima occupazione dopo il 31 dicembre 2006 mantengono un regime di deduzione potenziato nei primi anni. Essi possono dedurre importi aggiuntivi nei 20 anni successivi al quinto anno di partecipazione, entro limiti proporzionati al tetto annuale previsto dalla normativa vigente.

Questa misura mira a incentivare l’adesione precoce, sostenendo chi costruisce la propria posizione previdenziale fin dall’inizio della carriera lavorativa. L’obiettivo è rendere più conveniente il risparmio previdenziale, riducendo il peso fiscale e aumentando la capacità di accumulo nel lungo periodo.

Dal 2026 arriva una novità molto attesa, la rendita a durata definita, alternativa intermedia tra capitale e rendita vitalizia tradizionale. Questa opzione consente di suddividere il montante in rate annuali basate sugli anni di vita residua stimati secondo gli indici Istat disponibili al momento della scelta.

Ad esempio, un montante di 200.000 euro con vita residua stimata in 20 anni genera una prestazione annua pari a 10.000 euro complessivi. In alternativa alla rata annuale, l’iscritto può richiedere prelievi flessibili entro il limite delle rate maturate e non ancora riscosse nel periodo considerato.

La riforma introduce anche l’erogazione frazionata del montante, con durata minima di 5 anni e importi calcolati su un arco temporale concordato dall’aderente. Il beneficiario può indicare eredi aventi diritto al riscatto delle somme residue in caso di premorienza, superando il limite della rendita vitalizia che si estingue al decesso.

Le nuove opzioni riguardano esclusivamente forme a contribuzione definita e seguono il regime fiscale previsto per le prestazioni in capitale, con ritenuta del 20% riducibile fino al 5%. Dal mese di luglio i lavoratori alla prima assunzione saranno iscritti automaticamente, salvo rinuncia entro 60 giorni, con silenzio‑assenso esteso anche ai contributi dovuti.

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