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Con che frequenza dovresti lavare il pigiama? Gli esperti non hanno dubbi, è in gioco la tua salute

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Con che frequenza dovresti lavare il pigiama? Gli esperti non hanno dubbi, è in gioco la tua salute - 24minuti.it

Ogni quanto lavare il pigiama? I dermatologi spiegano quando farlo per evitare batteri e odori

Trascorriamo ore nel letto, avvolti in tessuti che crediamo puliti solo perché non li indossiamo fuori casa. Ma il pigiama, anche se usato solo di notte, assorbe sudore, olio corporeo, cellule morte e prodotti cosmetici. Alcuni esperti consigliano di lavarlo ogni due o tre giorni, altri ogni volta che si indossa. Ma esiste davvero una regola valida per tutti? La risposta dipende da abitudini, tessuti e persino da dove si dorme.

Quando lavarlo ogni due o tre notti non basta più

Molti pensano che indossare il pigiama dopo la doccia basti per mantenerlo pulito a lungo. Ma anche il corpo pulito continua a sudare, soprattutto se si usano coperte pesanti o se la camera è poco areata. In più, lozioni e creme corpo lasciano residui che si accumulano nel tessuto. Se non si lava spesso, quel pigiama apparentemente innocuo può trasformarsi in un ambiente ideale per batteri e cattivi odori.

Gwen Whiting, co-fondatrice di The Laundress, ha spiegato che il contatto diretto con la pelle e la quantità di sudore sono fattori chiave: “Se dormi senza biancheria intima o sudi molto, il pigiama andrebbe trattato come la biancheria: lavato ogni giorno”.

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Quando lavarlo ogni due o tre notti non basta più – 24minuti.it

Un altro elemento è il materiale del tessuto. Le fibre naturali come il cotone o la seta trattengono meno odori e si lavano meno spesso. Quelle sintetiche, come il poliestere, intrappolano unto e sudore, rendendo necessario un lavaggio più frequente.

C’è poi chi, come Jennie Varney di Molly Maid, ammette che “se non lo si indossa tutto il giorno, né lo si sporca con snack notturni o sudore, si può anche arrivare a tre usi”. Ma questa soglia scende rapidamente se il pigiama viene usato anche al mattino per fare colazione, lavorare da casa o, peggio, se si dorme male e ci si agita nel letto.

In ogni caso, il naso non mente: quando il tessuto inizia a odorare, è il momento di lavarlo, anche se è passato solo un giorno.

Pigiami sporchi e pelle irritata: i rischi che spesso si ignorano

Il pigiama non lavato può sembrare innocuo, ma dietro il comfort si nascondono pericoli invisibili. Il tempo passato a letto – circa un terzo della nostra vita – è sufficiente a trasferire sul tessuto batteri, sporcizia e micro-organismi che si nutrono delle cellule morte. Gli acari della polvere, per esempio, prosperano su questi resti organici.

Secondo Melissa Maker, fondatrice di Clean My Space, la distinzione sta nell’uso che se ne fa: “Se il pigiama è l’unico strato indossato, va lavato ogni giorno. Se si indossa sopra la biancheria, ogni due o tre giorni”.

Trascinare troppo a lungo il lavaggio può provocare irritazioni cutanee, brufoli, infezioni da contatto e, in casi estremi, persino infezioni batteriche gravi come l’MRSA. Le conseguenze sono più comuni nei mesi caldi, quando si suda di più, o nei periodi in cui si è malati o si assumono farmaci che alterano la sudorazione.

C’è poi il fattore psicologico. Indossare pigiami puliti favorisce il riposo e la sensazione di benessere. Dormire in tessuti sporchi può, al contrario, trasmettere al cervello una sensazione di trascuratezza, aumentando l’inquietudine notturna.

Un consiglio utile per aumentare la durata del pigiama senza compromettere l’igiene è fare la doccia prima di andare a dormire e non subito al mattino. Evitare l’uso eccessivo di creme o oli subito prima di indossarlo è un altro accorgimento utile: questi prodotti macchiano il tessuto e trattengono lo sporco, costringendo a lavaggi più frequenti.

La tempistica perfetta? Non esiste, ma ignorare il lavaggio troppo a lungo può costare caro. E quando il dubbio resta, meglio fidarsi del proprio olfatto e del buon senso.

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