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Bucato soffice senza ammorbidente: il trucco delle palline da tennis che ti farà risparmiare tempo e soldi

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Una pallina in lavatrice (e non stiri più): il trucco geniale che sta sorprendendo tutti - www.24minuti.it

Meno pieghe, piumoni gonfi e capi più morbidi: il metodo semplice e geniale che aiuta a risparmiare energia.

Con l’aumento delle bollette e il costo della vita che continua a crescere, molti cercano soluzioni pratiche per risparmiare sulle piccole attività quotidiane. Il bucato, ad esempio, può diventare una fonte di sprechi se non gestito con attenzione: tra il consumo energetico della lavatrice, l’uso eccessivo di detersivo e la stiratura continua, le spese si accumulano. Ma esiste un trucco semplice e poco conosciuto che può cambiare tutto. Serve solo una pallina da tennis, o due.

Come funziona il trucco delle palline da tennis nel bucato

L’idea è tanto elementare quanto efficace: inserire una o due palline da tennis nel cestello della lavatrice o dell’asciugatrice durante il ciclo di lavaggio o asciugatura. Il loro movimento continuo all’interno del tamburo agisce direttamente sui tessuti, creando un effetto meccanico che riduce la formazione di pieghe e ammorbidisce i capi.

Quando i vestiti vengono mossi e colpiti delicatamente dalle palline, le fibre si separano e si distendono naturalmente. Questo significa che, una volta tirati fuori, risultano più lisci e facilmente piegabili, anche senza passare sotto il ferro da stiro. In tempi in cui ogni kilowattora conta, evitare la stiratura può fare una differenza significativa nel bilancio familiare.

C’è però un dettaglio importante da non sottovalutare: il bucato va rimosso subito a fine ciclo, altrimenti l’effetto “lisciante” si perde e i tessuti tendono a spiegazzarsi di nuovo. Il vantaggio è doppio: da un lato si guadagna in tempo e comodità, dall’altro si evita di riempire casa di capi in attesa di essere stirati.

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Una pallina in lavatrice (e non stiri più): il trucco geniale che sta sorprendendo tutti – www.24minuti.it

Un uso particolarmente utile di questo sistema riguarda i piumoni e le coperte imbottite. Chi ha provato almeno una volta a lavarli in casa sa quanto sia difficile mantenere il loro volume originale. Dopo il lavaggio, l’imbottitura tende a spostarsi e a formare zone irregolari, con “bozzi” fastidiosi. Con l’aiuto delle palline da tennis, invece, è possibile ridistribuire l’imbottitura in modo uniforme e restituire al piumone la sua morbidezza originale.

Come lavare piumoni e imbottiti senza perdere volume (e senza tintoria)

Per lavare correttamente un piumone in casa, è importante seguire alcuni passaggi precisi. Prima di tutto, bisogna inserirlo in lavatrice da solo, scegliendo un programma delicato a bassa temperatura, non oltre i 40°C. Meglio usare una piccola quantità di detersivo, per evitare l’eccessiva formazione di schiuma che potrebbe danneggiare il tessuto e l’imbottitura.

Una volta terminato il lavaggio, il piumone va steso all’aria, evitando l’esposizione diretta al sole per non alterare il colore o i materiali. In questa fase può capitare di sentire delle zone più rigide o irregolari, dovute al movimento interno dell’imbottitura: è normale.

Ed è qui che entra in gioco il secondo ciclo con le palline da tennis. Inserendo il piumone asciutto nel cestello della lavatrice insieme a due palline e avviando una centrifuga a bassa velocità, si ottiene un effetto massaggiante che aiuta a rompere i grumi di imbottitura e a ridistribuirla. Il piumone torna così gonfio, uniforme e soffice, senza bisogno di ricorrere a un lavaggio professionale in tintoria.

Lo stesso trucco si può applicare a cuscini, peluche e a qualunque altro accessorio con imbottitura interna che rischia di indurirsi o deformarsi con il lavaggio. Anche in questo caso, il movimento delle palline svolge una funzione fondamentale: ammorbidisce, ridà forma e migliora il risultato finale.

Chi non ha in casa delle palline da tennis può usare una valida alternativa fai-da-te: basta accartocciare della carta stagnola fino a formare delle palline compatte. Anche se non perfettamente equivalenti, svolgeranno un’azione simile e possono essere riutilizzate più volte.

Questo metodo, pur essendo semplice, non è ancora molto diffuso, ma rappresenta un vero alleato nel quotidiano, specialmente in tempi di economia domestica attenta e consapevole. Un piccolo gesto, quasi banale, che permette di ottenere risultati migliori con meno sforzo e meno sprechi. Un’idea da provare subito.

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