Economia

Bonus Trasporti 2026, viaggi gratis o a prezzo super scontato: come fare domanda

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Bonus Trasporti 2026, viaggi gratis o a prezzo super scontato: come fare domanda - 24minuti.it

Nel 2026 tornano gli sconti sui trasporti pubblici, ma con modalità diverse dal passato. Scopri come orientarti tra bonus e agevolazioni.

Il 2026 segna una nuova fase per chi utilizza autobus, tram, metro e treni regionali ogni giorno. Il Bonus Trasporti, così come lo si conosceva negli anni scorsi, non esiste più in una forma unica e nazionale, ma lascia spazio a un sistema più articolato, fatto di agevolazioni locali e strumenti fiscali.

Il risultato? Viaggiare gratis o a costi molto ridotti è ancora possibile, ma serve maggiore attenzione per capire dove e come muoversi. L’obiettivo resta invariato: alleggerire le spese di studenti, lavoratori e famiglie, incentivando l’uso del trasporto pubblico. Cambiano però le strade per arrivarci.

Bonus trasporti 2026: cosa cambia davvero

La principale novità del 2026 è la fine del bonus universale valido su tutto il territorio nazionale. Al suo posto troviamo due grandi canali di risparmio. Da un lato ci sono i contributi regionali e comunali, gestiti direttamente dagli enti locali; dall’altro restano attive le detrazioni fiscali statali sugli abbonamenti. Le agevolazioni territoriali sono le più vantaggiose, perché possono arrivare a coprire gran parte del costo dell’abbonamento, se non addirittura l’intera spesa. Tuttavia, sono legate a requisiti precisi: residenza, fascia ISEE, età o tipologia di utenza.

Ogni Regione ha libertà di stabilire importi, modalità e beneficiari. Questo significa che il bonus può cambiare radicalmente da una zona all’altra. In alcuni casi è previsto un voucher da usare al momento dell’acquisto, in altri un rimborso successivo, mentre alcune Regioni applicano lo sconto direttamente sul prezzo finale. L’elemento comune è la procedura: quasi tutte le domande si presentano online, attraverso i portali istituzionali regionali, utilizzando SPID o CIE. Nella maggior parte dei casi è richiesto l’ISEE 2026 aggiornato, che determina l’accesso e l’importo del contributo.

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Bonus trasporti 2026: cosa cambia davvero – 24minuti.it

Attenzione alle tempistiche, molti bandi funzionano fino a esaurimento fondi. Questo vuol dire che chi presenta domanda per primo ha più possibilità di ottenere il bonus, indipendentemente dal numero totale di aventi diritto. Accanto ai bonus locali, resta valida la detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per gli abbonamenti ai mezzi pubblici. È una misura più semplice e accessibile, perché non richiede bandi né domande preventive.

Basta conservare la documentazione di acquisto dell’abbonamento e inserirla correttamente nella dichiarazione dei redditi. Non è uno sconto immediato, ma consente comunque di recuperare parte della spesa nel corso dell’anno successivo.

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