Economia

Bonus Sicurezza, cambi la tua casa e la proteggi: puoi chiederlo per tutti questi lavori

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Come fare domanda per il Bonus Sicurezza - 24minuti.it

Nel 2026 arriva il Bonus sicurezza, che ti permette di cambiare la tua casa e di proteggerla. Ecco come funziona l’inoltro della domanda.

Grazie a questa agevolazione, è possibile ottenere una detrazione fiscale sulle spese sostenute per installare dei sistemi d’allarme, antifurto, videosorveglianza e altre misure di sicurezza. L’agevolazione rientra nel bonus ristrutturazione, mediante il quale è possibile ottenere una detrazione del 50% per la prima casa o del 36% per gli altri immobili, che arriva in dieci rate annuali.

Come funziona il Bonus Sicurezza

Il Bonus sicurezza è un’agevolazione che rientra nel bonus ristrutturazioni. Sono infatti previste delle aliquote che si differenziano in base al tipo di immobile sul quale vengono fatti gli interventi:
  • per i lavori fatti sull’abitazione principale, l’aliquota è al 50%;
  • per i lavori sulla seconda casa o altre tipologie di immobili è prevista un’aliquota al 36%;
  • il rimborso delle spese avviene invece nell’arco di dieci anni, con quote di pari importo, detratte direttamente dalle imposte che il contribuente è tenuto a pagare con la dichiarazione dei redditi.
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Come fare domanda per il Bonus Sicurezza – 24minuti.it

Possono accedere al Bonus sicurezza 2026 i proprietari e i nudi proprietari dell’immobile, i titolari di un diritto reale di godimento (tra i quali ci sono l’usufrutto, l’abitazione, l’uso o la superficie), gli inquilini e i comodatari, i soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa, gli imprenditori individuali, i familiari conviventi, i conviventi di fatto o i coniugi separati, purché sostengano le spese. Per poter accedere al bonus bisogna in primis usare uno strumento di pagamento tracciabile, come il bonifico parlante. Non è infatti possibile usare un assegno, il contante, i bonifici ordinari o la carta di credito.

Nel momento in cui si effettua il bonifico, si devono obbligatoriamente indicare tre dati: la causale normativa, il codice fiscale del beneficiario, la partita Iva o il codice fiscale dell’impresa incaricata. Ci sono inoltre diversi interventi che danno diritto ad accedere al Bonus sicurezza 2026, ed è importante distinguere gli interventi che riguardano fisicamente l’immobile e i servizi o le forniture. Questi sono gli interventi per cui è possibile ottenere la detrazione:

  • l’installazione di una porta blindata sull’uscio di casa;
  • il montaggio delle grate di sicurezza sulle finestre e sui balconi;
  • la realizzazione di una recinzione muraria o di un’eventuale cancellata;
  • la sostituzione di una serratura o di uno spioncino;
  • l’installazione di vetri antisfondamento;
  • l’installazione di una videocamera collegata a un sistema installato da un professionista.

Non è invece possibile ottenere la detrazione:

  • per il contratto con un istituto di sorveglianza;
  • per l’acquisto di una telecamera o di un sistema antifurto portatile, che non sia fissato all’immobile;
  • per l’acquisto di dispositivi senza la successiva installazione, anche quando sono stati usati per sicurezza;
  • per l’installazione di porte interne rinforzate che non svolgono una funzione di sicurezza verso l’esterno.

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