Anche nel 2026 sarà possibile usufruire del bonus elettrodomestici, che permette di ottenere un’importante detrazione sugli acquisti: tutto quello che c’è da sapere.
É uno degli incentivi più graditi dai cittadini, che anche nel 2026 potranno contare su questa opportunità. Il bonus elettrodomestici, che si inserisce nell’ambito del più grande “bonus mobili ed elettrodomestici”, è rivolto ai contribuenti che hanno effettuato dei lavori di ristrutturazione in casa.
Proprietari, inquilini o altri soggetti devono aver ottenuto la detrazione al 50% per la prima casa o al 36% per gli altri immobili. In questi casi si presenta la possibilità di usufruire di una detrazione Irpef pari al 50% per l’acquisto di grandi elettrodomestici destinati all’uso nell’immobile in questione.
É bene specificare, innanzitutto, quali apparecchiature sono ammesse nel bonus per lo sconto. Sono comprese tutti quegli elettrodomestici che vengono impiegati per il riscaldamento e la cottura, ma anche i “beni bianchi”, ossia quelli dedicati alla cura della casa e della persona.
Figurano tra questi congelatori, forni elettrici e a microonde, frigoriferi, piani cottura a induzione ed elettrici, cappe e piastre riscaldanti. Si aggiungono lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici, stufe, radiatori e ventilatori. Non basta che l’elettrodomestico rientri nella categoria, poiché è essenziale che rispetti anche i requisiti di efficienza energetica minimi per il 2026.
Per le asciugatrici è prevista la classe E, congelatori e frigoriferi dalla F in su, per lavastoviglie e lavatrici classe E o superiore. I forni devono classificarsi A o superiore.
Limiti, requisiti e come richiedere il bonus elettrodomestici 2026
Come già anticipato, il riconoscimento del bonus elettrodomestici 2026 è strettamente legato agli interventi di recupero edilizio effettuati sull’immobile. A ciò si aggiungono degli importanti dettagli da tenere in considerazione. I requisiti prevedono come fattori determinanti la data in cui i lavori sono iniziati, che deve obbligatoriamente essere antecedente rispetto a quella di acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

Bonus elettrodomestici: cosa sapere – 24minuti.it
É valutata inoltre anche la pertinenza degli acquisti stessi, che devono riguardare solo ed esclusivamente gli arredi dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Il bonus elettrodomestici non prevede alcun limite di reddito o Isee e si può richiedere anche per più immobili, qualora tutti siano stati sottoposti a lavori di manutenzione.
Per ogni singolo immobile, tuttavia, è imposto un tetto massimo su cui viene calcolata la detrazione Irpef del 50%, corrispondente a 5.000 euro. Al fine di ottenere il bonus è necessario seguire una procedura ben precisa. Il pagamento dell’elettrodomestico deve essere effettuato in modo tracciabile. I metodi accettati sono dunque il bonifico postale o bancario, la carta di credito o la carta di debito (bancomat).
Qualora gli elettrodomestici acquistati comportassero un risparmio i termini energetici, si dovranno inoltrare i dati tecnici all’Enea, con comunicazione entro i 90 giorni in modalità telematica. La detrazione non avviene in maniera automatica nell’immediato.
Arriva infatti soltanto a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi. Le spese relative agli acquisti del 2026 si dovranno inserire nel Modello 730 o Modello Reddi PF che si presenterà nel 2027. La detrazione al 50% sarà suddivisa in 10 quote annuali dello stesso importo.
Conservare tutta la documentazione è utile nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate decidesse di effettuare dei controlli. É bene dunque, custodire fatture con i dettagli sui beni acquistati, ricevute di pagamento, copie di bonifici e prove di addebito sul conto corrente.








