Economia

Apple sorprende con utili record e acquisisce la startup israeliana Q.ai nel primo trimestre fiscale

Cupertino, 30 gennaio 2026 – Apple chiude il primo trimestre fiscale del 2026 con numeri migliori delle previsioni, sia per l’utile netto che per i ricavi, grazie a una domanda solida per i suoi iPhone. La notizia, arrivata ieri sera da Cupertino poco dopo le 22 in Italia, ha subito acceso le reazioni degli investitori. In after hours, il titolo ha segnato un rialzo moderato, secondo Bloomberg.

iPhone guida i ricavi, margini in salita

I dati parlano chiaro: Apple ha incassato circa 123 miliardi di dollari in questo trimestre, superando le previsioni di Morgan Stanley e JP Morgan, che stimavano 121,5 miliardi. L’utile netto ha raggiunto 33 miliardi di dollari, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025.

A fare la differenza è stata soprattutto la linea iPhone, che pesa per il 58% sulle vendite totali. I modelli più recenti, soprattutto iPhone 16 Pro e Pro Max, hanno fatto il pieno di richieste in Asia e Nord America. “La domanda è stata più forte del previsto in mercati chiave come Cina e Stati Uniti”, ha detto il direttore finanziario Luca Maestri durante la conference call con gli analisti, sottolineando una crescita a doppia cifra anche in diversi mercati emergenti.

Servizi e wearables reggono, iPad rallenta

Non solo smartphone: anche i servizi – App Store, Apple Music, iCloud – hanno tenuto bene, toccando un nuovo record trimestrale di 24 miliardi. “Abbiamo superato il miliardo di abbonamenti a pagamento”, ha sottolineato Maestri. Un segnale chiaro che la strategia di diversificazione sta dando i suoi frutti.

Più in difficoltà invece i Mac e gli iPad, in calo rispettivamente del 3% e del 6% rispetto a un anno fa. Gli esperti spiegano che si tratta soprattutto di una saturazione del mercato e della mancanza di nuovi modelli nell’ultimo trimestre. Dalla sede californiana assicurano che questi dati erano “in linea con le aspettative”.

Tim Cook: “Innovazione e investimenti pagano”

Nel presentare i risultati, il CEO Tim Cook ha puntato l’attenzione sulle nuove tecnologie lanciate quest’anno. “Stiamo puntando forte sull’intelligenza artificiale e sulla realtà aumentata. I clienti stanno rispondendo bene”, ha detto. Ha ricordato anche l’apertura di un nuovo centro di ricerca a San Jose, dedicato all’AI generativa.

Cook non ha nascosto però le difficoltà legate allo scenario globale. La produzione resta sotto pressione per i costi delle materie prime e le tensioni geopolitiche nel Sud-Est asiatico. “Riusciamo comunque a mantenere forniture stabili grazie ai nostri partner”, ha assicurato.

Mercato attento, occhi puntati su Vision Pro

Gli investitori hanno accolto i risultati con interesse, ma con un po’ di prudenza sulle prospettive future. A Wall Street, il titolo si è mosso intorno ai 198 dollari per azione in after hours. Ora tutti guardano al lancio globale del Vision Pro, il nuovo visore per la realtà mista presentato pochi giorni fa a Cupertino.

Secondo Dan Ives di Wedbush Securities, “Vision Pro è una scommessa importante: se funziona, può dare il via a un nuovo ciclo di crescita”. Nei corridoi di Apple Park si respira un mix di attesa e consapevolezza dei rischi.

Cosa aspettarsi nel 2026

Per i prossimi mesi, Apple prevede ricavi in crescita, ma a un ritmo più tranquillo. Inflazione e calo dei consumi in Europa restano nodi da tenere d’occhio, ha spiegato Luca Maestri durante il confronto con gli analisti. Intanto si prepara il lancio di nuovi dispositivi nella seconda metà dell’anno, e si parla già con insistenza dell’iPhone Ultra. Potrebbe essere la mossa giusta per dare nuova spinta al business.

Le parole di Tim Cook mostrano prudenza ma anche fiducia: “Siamo certi che l’innovazione continuerà a premiare Apple sul lungo termine”. Intanto a Cupertino si festeggia un trimestre sopra le aspettative, con gli iPhone ancora al centro della scena.

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